Deltaplano

La particolarità di questo sport è che il controllo del mezzo è determinato dal pilota sul peso proprio. (si tratta infatti di una aerodina a controllo pendolare).

Il basso costo della manutenzione e dell’investimento fa sì che il deltaplano sia la strada del volo preferita da molti appassionati. La struttura del deltaplano è caratterizzata da tubi, cavi, tela e bullonerie studiate appositamente per permettere all’atleta di volare in un ambito ben preciso di condizioni meteorologiche, garantendo una valida affidabilità meccanica.

La particolarità strutturale dello svergolamento garantisce la stabilità di volo ed è indicato come la differenza tra la inclinazione della corda alare nella sezione centrale, rispetto alla corda alare delle estremità. Lo scopo dell’imbracatura è quello di consentire al pilota un aggancio sicuro al deltaplano, di assicurargli la possibilità di eseguire le manovre necessarie.

CORSO DI DELTAPLANO

Il controllo pendolare determina azioni tali per le virate coordinate da permettere il cambiamento di rotta.

Per Cabrare (aumento dell’incidenza dell’ala) bisognerà arretrare il proprio peso rispetto al centro aerodinamico, ossia vedrà allontanare da sé in avanti la barra di controllo;
Per Picchiare (riduzione dell’incidenza dell’ala) bisognerà avanzare il proprio peso rispetto al centro aerodinamico (similmente allo spingere la cloche dei normali aerei), ossia vedrà avvicinare a sé dal davanti la barra di controllo;
Per Virare si sposta il proprio peso a sinistra, ovvero traslerà lateralmente verso destra la barra di controllo;
Per Virare a destra si farà la stessa manovra come sopra indicata, ovvero traslerà lateralmente verso sinistra la barra di controllo.
Planata: si realizza in condizioni di aria calma.
Veleggiamento Dinamico: senza abbandonare la zona di ascendenza, si può rimanere in volo per ore quando il vento si alza perché costretto a superare un ostacolo.
Veleggiamento Termico: sfrutta le ascendenze termiche mantenendo il limite delle nuvole.